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Gruppo Berlandieri x Rupestris

140RU

Origine: italiana (Ruggeri – 1897).

CARATTERISTICHE VEGETATIVE

Foglia: medio-piccola, cordiforme, intera, seno peziolare a V molto aperto, pagina superiore verde scuro, glabra, pagina inferiore setolosa, lembo liscio, piegato a doccia, nervature rosate alla base.
Tralcio Legnoso: lungo, ramificato, elastico, striato, glabro, di colore marron grigiastro con striature marron scure, nodi bruno-violaceo scuro.

ATTITUDINI COLTURALI

Capacità di favorire la messa a frutto:

rapida

Capacità di rigenerazione dell'apparato radicale:

buona

Adattabilità a terreni:
  • Compatti: media
  • Umidi: molto scarsa
  • Siccitosi: ottima
  • Con presenza di abbondante scheletro: ottima
  • Acidi: buona
  • Salini: buona
Tendenziale disposizione dell'apparato radicale:

fittonante

Tendenza all'emissione di polloni:

media

Adattabilità a carenze o eccessi:
  • Carenza di K: scarsa sensibilità
  • Carenza di Fe: scarsa sensibilità
  • Carenza di Mg: sensibile
  • Carenza di Zn: sensibile
  • Carenza di P: scarsa sensibilità
Resistenza alla fillossera radicicola:

elevata

Resistenza alla fillossera gallecola:

buona

Suscettibilità alle malattie crittogamiche e fitopatie:

Peronospora: scarsa
Oidio: sensibile
Antracnosi: sensibile
Melanosi: sensibile
Eutipiosi: induce sensibilità
Disseccamento del rachide: induce scarsa sensibilità

ALTRE INFORMAZIONI

Comportamento in barbatellaio: l’attecchimento è scarso con la prevalenza dei vitigni, in particolare con quelli da tavola; stenta a radicare pertanto si avvantaggia dei trattamenti ormonali e della pacciamatura; conviene ritardarne la raccolta ma innestarlo subito dopo; induce un eccessivo sviluppo diametrale alla marza innestata.
Comportamento in piantonaio: non lamenta particolari difficoltà se palificato, mentre nelle aree temperate fresche, se allevato strisciante, è bene coltivarlo su terreno che si riscaldi velocemente, non fertile e che sia sgombro da ciottoli.
Comportamento in pieno campo: imprime inizialmente una lenta ripresa poi induce notevole vigoria, non si presta all’infittimento lungo la fila; posticipa il ciclo vegetativo mantenendo una buona dotazione acida del mosto; esalta il fenomeno della colatura nelle varietà predisposte, richiede scarsa disponibilità idrica durante il ciclo vegetativo, sono da evitare i terreni freschi e fertili, utile il controllo dei polloni.