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Graciano

È una varietà originaria della Rioja. Il suo nome deriva dalla “Gracia” (grazia), che apporta negli assemblaggi con altri vini. È coltivata anche in Spagna con il nome di Tintilla de Rota, in Portogallo (Tinta Miuda), in Sardegna (Cagnulari), in Francia, Algeria, Australia, Sudafrica (Morrastel) e California (Xeres).

SUPERFICIE COLTIVATA IN SPAGNA

ANNO

1990 1999 2009

ETTARI

255 370 1816

SUPERFICIE COLTIVATA IN FRANCIA (MORRASTEL)

ANNO

1968 1979 1988 1998 2006

ETTARI

7 6 6
Epoca di germogliamento: tardiva.
Epoca di maturazione: medio-tardiva.
Produzione: buona e costante.
Caratteri ampelografici:

l’apice del germoglio è aperto, con una marcata pigmentazione antocianica e un aspetto cotonoso. La foglia è pentalobata, pentagonale e di medie dimensioni. Il seno peziolare è chiuso e a forma di U. Il grappolo è grande e corto, con ali cilindriche, meno prominenti rispetto al Tempranillo, e non pendenti. L’acino è rotondo, piuttosto piccolo e di colore nero intenso, con buccia sottile, polpa soda e incolore e semi molto grossi. L’intero germogliamento ha un aspetto rossastro, che lo rende facilmente distinguibile in primavera.

Attitudini colturali:

buona vigoria e portamento della vegetazione eretto. Tollerante alla siccità, adatto a ogni tipo di terreno.

Forma di allevamento e potatura:

adattabile a sistemi di allevamento contenuti e potatura corta.

Sensibilità alle malattie e alle avversità:

suscettibilità medio-alta a peronospora e oidio. Sensibile alla botrite; molto sensibile all’umidità.

Potenziale enologico:

produce vini di colore rosso brillante, aromatici e con un’elevata acidità, utilizzati soprattutto in assemblaggio per favorire la longevità.

Cloni in propagazione:

Graciano (cloni spagnoli): RJ57, RJ62, RJ103, RJ117.

Vigneti nella Rioja Alavesa. Fonte: Antonio Remesal Villar

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