80 anni

Nel 1920, a Rauscedo, piccolo paese ai piedi delle Prealpi Carniche, in un ambiente economicamente depresso e caratterizzato da emigrazioni di massa, venne a costituirsi il primo nucleo di un’attività vivaistico-viticola. Fu un sottufficiale del Regio Esercito che qualche anno prima aiutò alcuni agricoltori del paese ad affinare la tecnica dell’innesto al tavolo che essi appresero ed assorbirono avidamente, nella speranza di elevare il loro tenore di vita. Si iniziò così, alla spicciolata, una modesta attività, finché intorno al 1929/30 si diffuse l’idea che la forma associativa avrebbe risolto molti problemi e permesso una maggior produzione a prezzi remunerativi. Fu così che, dopo varie vicissitudini, su iniziativa di “autentici apostoli”, come Pietro D’Andrea, appassionato animatore dell’attività vivaistica, sorsero, nel 1933, i Vivai Cooperativi Rauscedo. Dopo la IIª Guerra Mondiale nuove energie si riversarono sul paese: le nuove generazioni non emigrate ed i reduci che non volevano abbandonare le loro terre.

Nel 1948 furono superati i 3 milioni di innesti-talea, per cui le dimensioni sempre crescenti della Società imposero il passaggio alla forma giuridica di Società Cooperativa a responsabilità limitata. Con il tempo, ed il crescente lavoro, molti emigrati ritornarono alla loro terra d’origine per cui la Società poté far fronte alla crescente produzione con nuove risorse umane e nuove strutture. Ma siamo già a tempi relativamente recenti, i tempi delle generazioni moderne, che debbono però attingere dal ricordo sempre nuove energie per uno sviluppo sociale, economico e tecnico della loro attività vivaistica, coscienti che le barbatelle da loro prodotte vanno a mettere le radici in tutte le zone viticole del mondo. I viticoltori si aspettano dal loro lavoro e da quello dei tecnici della Cooperativa materiale perfettamente selezionato da utilizzare per ottenere vigneti sani, longevi e redditizi.

E questa fattura del 1935 racchiude e sintetizza in maniera chiara ed inequivocabile l’impostazione della Cooperativa: correttezza, precisione, trasparenza. In un mondo viticolo condizionato dall’innesto in campo e dalle più o meno inevitabili confusioni varietali, a Rauscedo si compiva una vera e propria rivoluzione verde: rispondenza varietale e dei portinnesti attestata da regolare fattura di vendita!

Nella storia dei Vivai

I Presidenti

1933 Luigi Basso 1963 Vittorio Marchi
1934 Celeste D’Andrea 1964 Carlo Guerrino D’Andrea
1938 Luigi Basso 1969 Luigi D’Andrea
1946 Gino Fornasier 1971 Attilio Marchi
1948 Luigi Basso 1972 Giuseppe Cocitto
1949 Giovanni D’Andrea 1976 Piergiorgio Marchi
1950 Ugo Cancian 1977 Attilio Marchi
1951 Domenico Bisutti 1983 Sergio D’Andrea
1951 Celeste D’Andrea 1989 Emilio Bisutti
1960 Vittorio Marchi 2005 Gianfranco D’Andrea
1961 Celeste D’Andrea 2008 Pietro D’Andrea

I Direttori

1948-1958 Ennio Chiodi
1960-1975 Ruggero Forti
1976-1977 Claudio Ciastellardi
1977-1984 Ruggero Forti
1984-1985 Lorenzo Ronzani
1986-1987 Cesare Dell’Aquila (Coordinatore)
1987 ad oggi Eugenio Sartori
Pietro D'Andrea