Piante Madri Marze a Fossalon di Grado
Piante Madri portinnesto a Rauscedo

Le piante madri

Gli impianti di Piante Madri Portinnesti sono coltivati su 1.050 ettari dagli associati VCR, in terreni ricchi di scheletro e altri 30 ettari in Grecia allo scopo di incrementare la disponibilità di portinnesti del tipo 110 R, 1103 P, 41 B e 140 Ru. Per quanto riguarda le marze, oltre agli impianti condotti dagli associati della Cooperativa, altri sono gestiti, attraverso contratti di coltivazione, da aziende agricole dislocate nelle zone viticole più rinomate. Dal 1996 i Vivai Cooperativi Rauscedo hanno dato corso alla costituzione di speciali impianti di Piante Madri Marze della superficie di 50 ettari a Grado sul litorale Adriatico, e nel 2003, a 30 ettari in Romagna presso la Cooperativa Valbruna, collocandovi le migliori selezioni clonali VCR e di altri costitutori pubblici italiani e stranieri.

Oltre 700 cloni sono coltivati a Grado di varietà italiane e straniere; inoltre, sono in sperimentazione sperimentale nuovi vitigni ad uva da vino resistenti alle malattie ottenuti dall’Università di Udine e dall’I.G.A.. Da questi vitigni nel 2012 si sono ottenute le prime produzioni e pertanto è stato possibile procedere alle relative microvinificazioni che risultano essere, dal punto di vista qualitativo, del tutto comparabili ai vini derivanti dalle più diffuse varietà coltivate. Non appena questi vitigni saranno iscritti al catalogo nazionale ed autorizzati alla coltivazione delle diverse aree viticole si potranno realizzare vigneti ad elevato livello di sostenibilità ambientale. In questi terreni vergini i cloni vengono coltivati sotto un rigido protocollo di difesa fitosanitaria allo scopo di massimizzare la produzione di marze sane e ben lignificate.

Ogni anno i campi di Piante Madri Marze e Portinnesti vengono ispezionati dai Servizi Fitosanitari per verificarne il mantenimento dello stato sanitario in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente (D.M. 8 Febbraio 2005 e D.M. 7 Luglio 2006 di recepimento della Direttiva Europea 2002/11 CE del 14 Febbraio 2002). Oltre a questi controlli istituzionali VCR esegue proprie verifiche sanitarie che non si fermano ai soli sintomi visivi: ogni anno il laboratorio del Centro Sperimentale VCR effettua circa 20.000 test ELISA per assicurare il livello sanitario previsto dalle leggi in vigore sulle barbatelle commercializzate.