La selezione clonale VCR
Campi di confronto ed omologazione VCR
Certificato ISO 9001
ASPETTO GENETICO
Rappresenta un sistema efficace in grado di consentire, nei limiti della variabilità all'interno di una varietà-popolazione, l'isolamento e la propagazione dei biotipi migliorativi per le capacità produttive, il potenziale qualitativo e per altri caratteri interessanti la coltura. Prevede un'accurata indagine sulla variabilità delle popolazioni dei vitigni da selezionare ed una successiva individuazione fenotipica dei presunti cloni. Una volta individuati i biotipi interessanti, si costituiscono i campi di omologazione-confronto, ove ogni individuo isolato verrà posto a coltura in un ambiente vocato alla coltivazione della varietà considerata. Una serie di rilievi morfo-fisiologici e produttivi in campo, permetterà di mettere in evidenza le varianze fenotipiche e genotipiche.
CONTROLLI ENOLOGICI MICROVINIFICAZIONE
Le produzioni dei singoli biotipi ad uva da vino debbono essere vinificate separatamente. Sui vini ottenuti si effettuano attente analisi chimiche e degustazioni da parte di commissioni di esperti. In pratica con le microvinificazioni si controlla se il presunto clone è in grado di fornire un prodotto con caratteristiche migliorative rispetto allo standard varietale. In particolare vengono effettuate attente analisi relative alla gradazione alcolica, acidità totale, pH, estratto secco, e ceneri allo scopo di fornire alla commissione degustatrice dati analitici certi per una obiettiva valutazione del valore del clone. E' opportuno ricordare che per i vini bianchi valori elevati di acidità e pH, in sintonia con struttura aromatica nobile, sono elementi differenziali rispetto alla varietà popolazione di sostanziale importanza. Per contro nei rossi corpo e struttura,

uniti ad ottimi contenuti in tannini e polifenoli, sono elementi di altrettanto valore distintivo. Per i vitigni ad uva da tavola oltre alle caratteristiche morfologiche del grappolo si osservano soprattutto: il colore, I'indice di distacco, la resistenza ai trasporti, il pH, I'acidità fissa ed il grado zuccherino. Dopo i 3 anni di controllo sanitario e i controlli agronomici, enologici e genetici, accertato che i biotipi prescelti presentano caratteristiche differenziali positive rispetto alla varietà-popolazione si procede alla omologazione ed alla successiva moltiplicazione e diffusione.

Ad oggi sono oltre 220 i cloni omologati dai Vivai Cooperativi Rauscedo, di questi 175 fanno parte della nuova serie “VCR”, caratterizzata da uno standard di superiore livello genetico e sanitario.

  ASPETTO FITOSANITARIO
Già nella preselezione, ossia nella prima individuazione dei biotipi, si procede ad un controllo visivo sanitario nei confronti delle principali malattie da virus. Successivamente ed in parallelo con la selezione genetica si effettuano sierodiagnosi Test ELISA e PCR, che permettono uno screening molto veloce per alcune specifiche virosi. Si procede quindi ai test legnosi, con viti indicatrici di diverse specie o coltivazioni della durata di 3 anni.

LA SELEZIONE CLONALE

   
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