TREBBIANO TOSCANO
Vitigno molto vigoroso, probabilmente originario del bacino orientale del Mediterraneo, si è diffuso dapprima in Italia e successivamente in Francia (Ugni Blanc). Nel nostro paese viene coltivato principalmente nel centro e sud Italia, comprese le Isole; Nel nord è coltivato limitatamente ad alcune aree viticole calde e soleggiate.

Descrizione
La varietà popolazione è abbastanza omogenea esclusa la presenza di acinellatura dolce pronunciata in alcuni biotipi e la forma del grappolo che può biforcare o meno in punta.
Germoglio ad apice semi-espanso, lanugginoso, di colore bianco con riflessi dorati, con foglioline apicali spiegate di colore verde-giallognolo, lanugginose nella pagina inferiore.
Foglia grande, pentagonale, trilobata, a lembo bolloso, pagina inferiore tendenzialmente lanugginosa.
Grappolo grande, cilindrico o conico con ali evidenti, giustamente spargolo o semicompatto; acino medio, sferoide, di colore giallo chiaro, trasparente, buccia di media consistenza; polpa sciolta, succosa, acidula-dolce, neutra.

Attitudini colturali
Vitigno vigoroso, a germogliamento tardivo per cui sfugge alle brinate, tralci robusti ad internodo medio; di facile rottura basale nella prima fase vegetativa. Si adatta ad ambienti diversi preferendo i climi caldo-asciutti ove può dare un prodotto di buona qualità; soffre di prolungata siccità estiva.

Allevamento e potatura
Si adatta alle diverse forme di allevamento pur preferendo potature medio-lunghe e ricche; accetta speroni di 3-4 gemme nel centro-sud, però i tralci, onde evitarne la rottura, nella controspalliera devono essere opportunamente legati o inseriti in un doppio filo di ferro a binario e nei tendoni sorretti da una doppia impalcatura.

Produzione
Abbondante e costante; la prolungata siccità estiva nei climi caldi riduce la produzione e la qualità del prodotto, per cui nel sud sono indispensabili adeguate irrigazioni o terreni freschi.

Vendemmia
Abbastanza tardiva. La vendemmia meccanica nella controspalliera non è difficile anche se l’acino è relativamente resistente allo stacco.

Resistenza alle malattie
Normale, un po’ sensibile all’oidio.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino di colore giallo paglierino, con profumo leggero di fiori, snello di corpo, vivace di acidità, abbastanza sapido, di buona beva anche se non molto caratteristico. È consigliabile la vinificazione o taglio con altri vini quali Malvasia Toscana, Verdicchio, Vernaccia di S. Gimignano, Chardonnay, Sauvignon, Bombino Bianco, ecc.


Trebbiano Toscano Rauscedo 4
Il clone presenta un grappolo cilindrico, alato, semicompatto, privo o quasi di acinellatura dolce; la caratteristica spaccatura in punta rende uniforme la maturazione degli acini, anche di quelli terminali. Dà un vino mediamente alcolico, di buona acidità, dotato di leggero ma delicato profumo.

Trebbiano Toscano VCR 8
Il clone è stato selezionato in Montemassi (Gr) e fa riferimento al biotipo Procanico, meno vigoroso e produttivo, con grappolo medio, tronco-piramidale, alato, semicompatto, che non si divide in punta. Buona la gradazione alcolica e le caratteristiche organolettiche del vino.

Altri cloni in moltiplicazione:
SANTA LUCIA 30, ENTAV 384.

 

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