SANGIOVESE
Vitigno di origine toscana secondo tutti gli autori o comunque dell’Appennino Tosco-emiliano, ha trovato ampia diffusione in tutta l’Italia centrale distinguendosi in biotipi diversi.
Più recente è la sua coltivazione nel sud e nelle Isole.

Descrizione
La varietà popolazione è abbastanza difforme, i biotipi si distinguono per grandezza o forma del grappolo, per le dimensioni dell’acino, per la forma della foglia e vigoria del vitigno.
Attualmente sono in coltivazione nelle varie aree i tipi a grappolo medio o grande, ad acino grosso, di buona vigoria.

Attitudini colturali
Vitigno vigoroso a germogliamento medio, tralci robusti ad internodo di media lunghezza. Ha un’ampia adattabilità ai diversi ambienti, soffre leggermente di clorosi, preferisce i terreni non fertili ove dà un prodotto di buona qualità; esige climi asciutti e tendenzialmente caldi per una buona maturazione dell’uva.

Allevamento e potatura
Si adatta alle diverse forme di allevamento tanto a potatura corta che lunga. Ha tralci di facile conduzione, però esige potature verdi per evitare attacchi di crittogame ai grappoli.
Facile a ogni forma di allevamento e potatura completamente meccanizzabile.

Produzione
Abbondante e costante, non bisogna esagerare nella carica di gemme per non declassare la qualità del prodotto.

Vendemmia
Media. È facile la vendemmia meccanica per la facilità di stacco dell’acino.

Resistenza alle malattie
Un po’ sensibile all’oidio, di più alla botrite.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino di colore rosso rubino intenso, tannico, di buon corpo, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo, fruttato da giovane, invecchiato sprigiona profumi affinandosi notevolmente.

Sangiovese Rauscedo 10
È un classico clone di Sangiovese Toscano di Lamole, a grappolo grosso, tronco-piramidale, acino medio-grosso, ellissoidale, a foglia grande e lobo terminale pronunciato, vigoroso e molto produttivo. Dà un vino di colore rosso rubino intenso, abbastanza tannico e di corpo, armonico, fruttato, invecchiato esprime profumi eterei, con piacevole fondo amarognolo ed un fine bouquet.

Sangiovese Rauscedo 24
Appartiene ai biotipi di origine romagnola con grappolo medio.
Dà un vino ricco di corpo, di colore intenso, piuttosto tannico, rude da giovane, ma che assume nell’invecchiamento sapore e profumi di tutta nobiltà ed aristocrazia.

Sangiovese VCR 4
È un biotipo ad acino grosso, ottima vigoria, produzione abbondante e costante; grappolo tipico del Sangiovese "Lamole" grosso, alato, allungato, non compatto. Di buona acidità ed elevata gradazione zuccherina, è un clone che dà garanzia e tranquillità di produzione ed ottimi livelli qualitativi del prodotto finale.

Sangiovese VCR 5
Il clone selezionato in Montalcino, fa riferimento al biotipo Brunello; presenta una vigoria buona, grappolo meno che medio, acino medio-piccolo, produzione inferiore alla media, epoca di maturazione medio-precoce. Alla degustazione sono risultati preminenti i caratteri di intensità di colore, corpo ed armonia.

Sangiovese VCR 6
Il Sangiovese VCR 6 è stato selezionato in vigneti di Brunello nell’area di Montalcino; presenta un grappolo medio-piccolo, acino piccolo, produttività media, epoca di maturazione media.

Sangiovese VCR 16
Il clone è stato selezionato in vigneti di Sangiovese Romagnolo a Vecchiazzano, Forlì.
Presenta grappolo medio-piccolo, acino inferiore alla media, ovoide; buona la fertilità che indica una produzione media e costante. Ottimo il grado zuccherino.

Sangiovese VCR 19
Il biotipo presenta grappolo medio-piccolo, semicompatto, alato, acino medio-piccolo, rotondeggiante. La vigoria è buona con produzione media e costante, fertilità delle gemme ottima.
Nella degustazione si è evidenziato il corpo e l’intensità; particolarmente adatto quindi all’invecchiamento. Si raccomanda la coltivazione soprattutto in zone collinari, ben esposte con terreni forti in grado di dare vini ben strutturati.

Sangiovese VCR 23
Il clone, selezionato in Vecchiazzano (Fo) fa riferimento al biotipo romagnolo. Presenta una vigoria buona, grappolo medio-piccolo, acino inferiore alla media, fertilità buona, produttività media.
L’epoca di maturazione è precoce e la gradazione zuccherina ottima.

Sangiovese VCR 30
Il clone selezionato in Mercatale Val di Pesa presenta una buona vigoria, acino inferiore alla media, fertilità buona che induce produzione media. Buona l’acidità fissa. Alla degustazione risultano preminenti i caratteri di finezza e corpo.

Sangiovese VCR 102
Il clone è stato selezionato a Montepulciano; presenta una vigoria media, grappolo medio-piccolo, semicompatto, acino medio-piccolo. La fertilità è ottima, la produttività inferiore alla media date le piccole dimensioni dei grappoli. Grado zuccherino elevato, buona acidità fissa. Il suo corpo e struttura permettono di indicarlo come clone da invecchiamento.

Sangiovese VCR 103
Il clone è stato selezionato in Montalcino, in vigneti di Sangiovese Toscano.
Presenta media vigoria, grappolo medio, alato, acino medio, subrotondo. La fertilità è ottima, la produzione buona.
La consistenza polifenolica ed antocianica permette di indicarlo come vino da invecchiamento.

Altri cloni in moltiplicazione:
SS-F9-A5-48, SG 12T, AP SG2, PECCIOLI 1, JANUS 10, JANUS 20, BF 10, BF 30, TIN 10, TIN 50.

 

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