RONDINELLA
Di origine sconosciuta, il vitigno viene coltivato prevalentemente nel veronese, zona del Valpolicella e Bardolino.
Nella vinificazione le uve vengono mescolate con quelle degli altri vitigni locali.

Descrizione
La varietà è abbastanza omogenea, non ci sono differenze sostanziali fra i vari biotipi che la costituiscono.
Germoglio ad apice espanso, verde-giallastro con sfumature rosate, poco peloso, con foglioline apicali spiegate, giallo-bronzee, profondamente lobate, pagina inferiore appena setolosa.
Foglia di media grandezza, pentagonale, profondamente quinquelobata, pagina inferiore setolosa.
Grappolo medio-grande, piramidale, alato, mediamente compatto; acino medio, sferoide, di colore nero violaceo, buccia molto pruinosa, consistente; polpa succosa, di sapore semplice, dolce.

Attitudini colturali
Vigoria buona, germogliamento medio, tralci lunghi ed abbastanza robusti, internodo lungo, vegetazione abbastanza equilibrata.
Si adatta a diversi tipi di terreno e di clima essendo un vitigno piuttosto rustico.

Allevamento e potatura
Si adatta alle diverse forme più o meno espanse di allevamento preferendo le potature medio-lunghe e piuttosto ricche.
Accetta nelle varie fasi vegetative ogni tipo di meccanizzazione e le forme per la meccanizzazione integrale.

Produzione
Abbondante e costante.

Vendemmia
Un po’ tardiva, si adatta ai diversi sistemi di vendemmia meccanica.

Resistenza alle malattie
Molto buona, sopporta un lungo appassimento in fruttaio.

Giudizio organolettico sul vino
Vinificato in purezza, dà un vino di colore rosso rubino intenso, con discreta acidità e non molto alcolico e tannico, di corpo medio con profumo gentile ed intenso.
Normalmente la vinificazione avviene in mescolanza con uve degli altri vitigni locali per la costituzione dei vini Valpolicella e Bardolino.


Rondinella Rauscedo 1
Il clone si inserisce nella varietà popolazione con qualche caratteristica migliorativa, quale la bellezza del grappolo, l’omogeneità degli acini sia nella grandezza che nel colore, la semicompattezza che lo rende particolarmente adatto all’appassimento, la produzione sempre abbondante e costante.

Altri cloni in moltiplicazione:
ISV-CV 76.

 

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