PROSECCO
L’origine è un po’ contrastata, forse proviene dalla Venezia Giulia o da zone orientali più lontane. Diffuso nel Veneto e particolarmente nelle zone collinari della provincia di Treviso, è coltivato meno intensamente nelle colline della provincia di Padova.

Descrizione
La varietà non è omogenea, comunque il più diffuso è quello ad acino rotondo con una presenza più o meno evidente di acinellatura dolce o verde da cui in parte dipendono le caratteristiche organolettiche del vino.
Germoglio ad apice espanso, lanugginoso, verde-biancastro, con foglioline apicali spiegate, di colore giallastro, tomentose sulla pagina inferiore.
Foglia più che media, pentagonale, trilobata, lembo ondulato, bolloso, di colore verde opaco, abbastanza tomentoso sulla pagina inferiore.
Grappolo grande, piramidale, semispargolo o spargolo, con acinellatura più o meno evidente, acino medio, sferoide-ovoidale, irregolare; buccia giallo-dorata, punteggiata, pruinosa, sottile; polpa succosa, acidula a sapore leggermente aromatico.

Attitudini colturali
Vitigno di buona vigoria, a germogliamento molto precoce per cui sono da evitare aree a brinate tardive; tralci ad internodi lunghi, tendenzialmente cadenti. Si adatta a terreni collinari ove dà una produzione di buona qualità, in clima non troppo asciutto in quanto soffre di siccità estiva. L’uso di portinnesti poco vigorosi e resistenti alla siccità ne favorisce l’equilibrio vegetativo e la qualità del prodotto.

Allevamento e potatura
Si adatta a forme di allevamento diverse purché a potatura lunga; data la caratteristica dei tralci molto lunghi preferisce forme condotte in controspalliera. Abbisogna di dosate potature verdi, possibilmente a mano per una regolare produzione e maturazione dell’uva.

Produzione
Buona e tendenzialmente costante.

Vendemmia
Tardiva, può essere eseguita a mano o a macchina nelle controspalliere procedendo con cautela.

Resistenza alle malattie
Normale, un po’ sensibile all’oidio. È soggetto più o meno evidentemente a colature o acinellatura, non sopporta siccità molto prolungate.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino di colore giallo paglierino, di gradevole profumo, delicato, di sapore asciutto, giustamente acido, poco tannico, non molto di corpo, di sapore gradevole, amarognolo, armonico.
Da questo vitigno si prepara anche un tipo di vino frizzante, fruttato, di colore giallo citrino, non molto alcolico, beverino ed un tipo di spumante più fine e delicato.
Interessante è il tipo amabile proveniente da una zona ristretta.
I viticoltori ricordano i vecchi Prosecchi più profumati e più acidi, di ridotta produzione a causa della pronunciata acinellatura sia ad acino tondo che ovale.
È in corso una selezione per individuare e distinguere i caratteri genetici e successivamente provvedere alla moltiplicazione dei ceppi più idonei.


Cloni in moltiplicazione:
ISV-ESAV 10, ISV-ESAV 19.

 

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