PINOT NERO
Coltivato in origine nella Borgogna e nello Champagne, il vitigno si è diffuso in Germania ed in altre zone viticole del mondo; in Italia viene coltivato soprattutto in Trentino Alto Adige ed in Lombardia, scarsa ma in fase di espansione è la sua diffusione in Friuli e nel centro Italia.

Descrizione
La varietà non è omogenea presentando due biotipi che si differenziano, in funzione degli obiettivi della selezione, nella forma della foglia, nella grandezza e forma del grappolo, nella quantità e qualità della produzione. Nella descrizione sarà evidenziato il Pinot Nero più intensamente coltivato in Borgogna.
Germoglio ad apice mediamente espanso, cotonoso, biancastro, con foglioline apicali spiegate, cotonose, verdi-biancastre.
Foglia media, tondeggiante, trilobata, lembo a coppa, spesso, di colore verde scuro, pagina inferiore leggermente tomentosa.
Grappolo piccolo, compatto, cilindrico, spesso con un’ala evidente, peduncolo corto e grosso, acino medio-piccolo, a stacco abbastanza facile, buccia nero-violacea, pruinosa, leggera; polpa succosa, dolce, di sapore semplice.

Attitudini colturali
Vitigno a media vigoria, a germogliamento medio, tralci ramificati, internodi medio-corti. Si adatta ai diversi terreni purché non eccessivamente fertili ed umidi, preferisce climi temperati e non eccessivamente caldi e possibilmente buone esposizioni.

Allevamento e potatura
Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura purché non troppo espanse e ricche. Sono consigliabili forme di allevamento a controspalliera, sesti di impianto abbastanza fitti, potature corte o lunghe ma non ricche. La potatura verde richiede una certa attenzione per il numero di femminelle e la sensibilità del grappolo agli attacchi di botrite: può essere eseguita a mano o a macchina.

Produzione
Infittendo gli impianti, si può ottenere una discreta produzione.

Vendemmia
Abbastanza precoce; si anticipa per ottenere vini base spumante.
La vendemmia meccanica è possibile se il periodo è breve fra raccolta e pigiatura; sia per vino tranquillo che per base spumante, entrambi di altissima qualità, si consiglia la vendemmia a mano.

Resistenza alle malattie
È sensibile alla botrite ed un po’ alla clorosi, per cui nei climi tendenzialmente umidi è necessaria una accurata potatura verde.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino di alta qualità sia che l’uva venga vinificata in rosso o in bianco. Nella vinificazione in rosso dà un vino delicato che si affina notevolmente con l’invecchiamento, nella vinificazione in bianco, per la preparazione di vino spumante, dà un vino caratteristico, ottimo per il suo fragrante bouquet.


Pinot Nero Rauscedo 4
È un clone che rientra nella tipicità dei vitigni della Borgogna, avendo un grappolo non troppo serrato può sfuggire agli attacchi di botrite. Dà un vino che si caratterizza per la sua ricchezza in sostanze coloranti e complesso aromatico.

Pinot Nero VCR 18
Il clone è stato selezionato a Tauriano (Pn). Presenta una vigoria inferiore alla media, grappolo piccolo, cilindrico, semicompatto, provvisto spesso di una corta ala; acino piccolo, fertilità buona, ottima la resistenza alla clorosi. Buono il grado zuccherino e l’acidità fissa.

Altri cloni in moltiplicazione:
LB4, LB9, 5V-17, SMA 201, Fr52/78, ENTAV 115, 667.

 

[La cooperativa] [La sperimentazione] [I cloni originali] [L'organizzazione commerciale] [I referenti nel mondo] [Cloni A-C  D-L M-O P-S T-Z  PORTINNESTI] [Home-page]