PINOT GRIGIO
Di origine francese, si è diffuso in Germania e quindi in Trentino Alto Adige. Successivamente è stato coltivato con una certa intensità nelle Tre Venezie ed in particolare in Friuli.

Descrizione
La varietà è abbastanza omogenea, caratteri differenziali riguardano la grandezza del grappolo, aromi e profumi.
Germoglio ad apice espanso, tomentoso, verde-biancastro, con foglioline apicali spiegate, tomentose, verdi-biancastre.
Foglia piccola, cordiforme, trilobata, lembo largamente piegato a coppa, bolloso, di colore verde cupo.
Grappolo piccolo, cilindrico, spesso con un’ala, compatto; acino piccolo ovoidale, spesso deformato per la troppa compattezza del grappolo, stacco abbastanza facile, buccia grigio-rosa, leggera, pruinosa; polpa succosa di sapore semplice.

Attitudini colturali
Vitigno leggermente vigoroso, a germogliamento medio-precoce, tralcio ramificato ad internodi medio-corti. Si adatta ai diversi terreni purché non umidi ed eccessivamente clorosanti e preferisce climi temperati, non eccessivamente caldi e buone esposizioni.

Allevamento e potatura
Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura purché non troppo espanse e ricche. Sono consigliabili forme di allevamento a controspalliera, sesti d’impianto abbastanza fitti, potature corte o lunghe ma non ricche. Si adatta anche a forme libere totalmente meccanizzabili. La potatura verde richiede epoche ben precise per diradare la vegetazione e rendere meno sensibile il grappolo agli attacchi di botrite: può essere eseguita a mano o a macchina.

Produzione
Con impianti fitti si possono ottenere buone produzioni essendo il vitigno abbastanza fertile.

Vendemmia
Abbastanza precoce. La vendemmia meccanica è facile, ma deve rispettare tempi brevi fra raccolta e pigiatura.

Resistenza alle malattie
È molto sensibile alla botrite ed un po’ alla clorosi, richiede pertanto accurate operazioni di potatura verde nei climi tendenzialmente umidi.

Giudizio organolettico sul vino
Se vinificato in bianco dà un vino di colore giallo paglierino, profumato, sapore asciutto, alcolico, morbido, giustamente acido, assume con leggero invecchiamento un finissimo bouquet.
Spesso vinificato in ramato assume un sapore leggermente amarognolo, fruttato, di corpo, caldo, da non invecchiare.


Pinot Grigio Rauscedo 6
Il clone rientra nella tipicità varietale, costante nella produzione con grappolo piccolo, alato, non troppo serrato e quindi meno sensibile alla botrite. Dà un vino fine, provvisto di profumo delicato, alcolico.


Pinot Grigio VCR 5
Selezionato nei Magredi del Friuli fra i fiumi Cellina e Tagliamento, questo clone si differenzia dalla varietà popolazione per la sua debole vigoria, il grappolo piccolo, cilindrico, spesso con corta ala. La produzione è inferiore alla media varietale, ma costante grazie anche alla superiore resistenza alla clorosi che ne permette la coltivazione anche nei terreni più calcarei nei quali appunto è stata effettuata l’iniziale prospezione.

Altri cloni in moltiplicazione:
ISV-F1 Toppani, SMA 505, SMA 514, H1, 63, Fr 49-207, GM 2/16, INRA 52.

 

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