LAMBRUSCO MAESTRI
Coltivato in Emilia, soprattutto nelle provincie di Reggio e Parma, si è recentemente introdotto in alcune aree del sud Italia per il suo vigore, per la produttività e per l’adattabilità ad ambienti diversi.

Descrizione
La varietà è abbastanza omogenea, le diversità coincidono per la presenza più o meno evidente dell’acinellatura verde e la compattezza del grappolo.
Germoglio ad apice espanso, bronzato-vinoso, pubescente.
Foglia grande, trilobata o quasi intera, di colore verde scuro, ondulata ed un po’ bollosa, con nervature bronzato-vinose alla base.
Grappolo medio, cilindrico, alato; acino medio, subrotondo, buccia consistente e ricca di antociani; polpa un po’ carnosa, di sapore semplice, acidula.

Attitudini colturali
Vitigno di ottima vigoria e buona fertilità, a germogliamento medio, tralci lunghi, vegetazione espansa.
Preferisce terreni freschi o comunque con presenza di una certa umidità naturale o indotta, larga adattabilità alle condizioni climatiche.

Allevamento e potatura
Esige forme di allevamento espanse e potature medio-lunghe, si adatta anche alle forme di allevamento per la più ampia meccanizzazione.

Produzione
Abbondante e costante.

Vendemmia
Medio-tardiva.

Resistenza alle malattie
Buona.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino molto colorato, asciutto, di corpo, fresco, che può servire anche da taglio. Imbottigliato giovane dà un vino colorato, amabile e frizzante.

 

Lambrusco Maestri VCR 1
Il clone appartiene al tipo a grappolo medio, alato, semicompatto o semispargolo, che induce una buona resistenza alle crittogame; acino medio-piccolo, fortemente colorato, pressoché assente l’acinellatura verde. Dà un vino provvisto di un buon profumo, intensamente colorato, di buona gradazione alcolica.

Altri cloni in moltiplicazione:
CAB 6, CAB 16.

 

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