AGLIANICO
Di origine antichissima, introdotto in Campania dalla Grecia, andò successivamente diffondendosi in Basilicata ed in Puglia.

Descrizione
La varietà è relativamente omogenea, si coltivano generalmente due popolazioni diverse, una nella zona del Taurasi ed una nel Vulture, però spesso le loro caratteristiche differenziali dipendono dalle diverse condizioni ambientali.

Attitudini colturali
Vitigno di buona vigoria, a germogliamento precoce, tralcio lungo, robusto, poco ramificato, ad internodi medi, vegetazione equilibrata. Nelle zone classiche di coltura ad altitudini di 300-500 mt. sul livello del mare preferisce terreni sciolti e bene esposti e climi relativamente caldi; nelle zone più calde si adatta ai diversi tipi di terreno.

Allevamento e potatura
Nei climi caldi si adatta ad ogni forma di allevamento e potatura; nei climi più freddi dell’area di coltura sono indicate le forme a controspalliera con tralci ben proporzionati attraverso oculate operazioni a verde per evitare gli attacchi di botrite al grappolo ed ottenere una buona lignificazione dei tralci ed un prodotto perfettamente maturo.

Produzione
Media e costante.

Vendemmia
Un po’ tardiva, nelle zone classiche considerata l’alta qualità del prodotto si consiglia la vendemmia a mano, nelle altre si può attuare quella meccanica.

Resistenza alle malattie
Sensibile alla botrite nei climi più piovosi ed umidi.

Giudizio organolettico sul vino
Dà un vino di colore rosso rubino intenso, di sapore fresco, fruttato, giustamente tannico ed acido, di corpo, armonico.
Invecchiato acquista in finezza sprigionando profumi delicati tanto da divenire un vino aristocratico ai più alti livelli dei classici vini italiani.

 

AGLIANICO DEL VULTURE
Vitigno vigoroso e produttivo, a grappolo tronco piramidale, medio, grosso, semi-spargolo, acino grosso a maturazione leggermente anticipata. 

AGLIANICO DEL TAURASI
Vitigno mediamente vigoroso e produttivo, a grappolo medio, tendente al cilindrico con un’ala evidente, acino medio, buccia coriacea, ricco di colore ed estratto, può presentare una leggera acinellatura verde.

AGLIANICO VCR2
Il clone è stato selezionato in Grottaminarda (AV) e fa riferimento al biotipo Taurasi. Presenta una vigoria media, grappolo medio-piccolo, semispargolo, alato, acino medio-piccolo, senza acinellatura. Produzione media e costante, buona la resistenza alla botrite.

AGLIANICO VCR 7
Individuato a Grottaminarda (AV) in vigneti di Aglianico, biotipo Taurasi, presenta un grappolo medio-piccolo, cilindrico, spesso alato, acino medio, buccia spessa. Vigore e produzione buona. Il grado zuccherino è ottimo, l’acidità totale buona e ottima la resistenza alla botrite. Alla degustazione risultano preminenti i caratteri di colore, corpo e finezza.

AGLIANICO DEL VULTURE VCR 11
Il clone è stato selezionato a Venosa, in provincia di Potenza. Presenta un grappolo più che medio, semicompatto, ad acino medio. Di buon vigore e buona fertilità, dà produzioni buone e vini di buona alcolicità e di contenuta acidità.

AGLIANICO VCR 13
Il clone è stato selezionato a Grottaminarda (AV) in vigneti di Aglianico Taurasi; presenta un grappolo medio-piccolo, acino inferiore alla media, fertilità elevata, produzione media e costante, ottimo il grado zuccherino.

AGLIANICO DEL VULTURE VCR 14
Il clone è stato selezionato a Venosa, in provincia di Potenza. Presenta una vigoria media, grappolo più che medio, relativamente spargolo. Fertilità e produttività ottime. Alla degustazione sono risultati preminenti l’intensità, l’armonia ed il corpo.

 

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