Macchina per innesto “Celerina Plus”Innesto ad incastro
Macchina “Omega”Innesto ad “Omega”

Le barbatelle VCR

Il lungo percorso della VCR, iniziato dal 1930, ha portato a realizzare a Rauscedo il più grande complesso vivaistico-viticolo del mondo. Un successo dovuto a molti fattori ma in particolare ad uno: la qualità del prodotto. La barbatella VCR si è distinta a livello internazionale e ha acquisito una notorietà che è diretta conseguenza del suo alto grado di affidabilità e del superiore livello geneticosanitario. Un tempo a Rauscedo l’innesto più usato era il cosiddetto “innesto a celerina o ad incastro”; successivamente negli anni ’80 ha preso piede l’innesto ad “Omega”

di derivazione francese più facile e rapido nella sua esecuzione. Attualmente grazie ad una nuova macchina innestatrice automatica, la “Celerina Plus”, concepita e brevettata dai Vivai Cooperativi Rauscedo, si è ripresa la produzione di barbatelle innestate ad incastro. Questa macchina consente la disinfezione in continuo degli organi di taglio e un assemblaggio perfetto tra marza e portinnesto con la formazione di un callo più regolare e solido rispetto ad altri tipi di innesto. Per chi deve fare vigneto quest’ultimo è un aspetto di fondamentale importanza,

perché influenza direttamente la redditività dell’investimento viticolo. Poter contare su un vigneto uniforme, sano, produttivo e longevo è quanto chiedono i viticoltori di tutto il mondo. Iniziare con una barbatella di qualità è, soprattutto ora, ineludibile! Un ulteriore aspetto che caratterizza le barbatelle “VCR” è che esse possono fregiarsi del passaporto di tipo ZPd4 (Zona Protetta) in quanto coltivate in aree dove non si sono rilevati sintomi di Flavescenza Dorata e/o Legno Nero.

 

Il lungo percorso della VCR, durato 75 anni, ha portato a realizzare qui a Rauscedo il più grande complesso vivaistico del mondo. Un successo dovuto a molti fattori ma in particolare ad uno: la qualità del prodotto. La barbatella VCR si è distinta nel mondo e ha acquisito una notorietà che è diretta conseguenza del suo alto grado di affidabilità e del suo elevato livello genetico-sanitario. La produzione, che ormai ha da diversi anni superato i 60 milioni di barbatelle coinvolge non solo i 250 soci e loro familiari ma anche molti lavoratori della zona e di Paesi Terzi per un numero totale di oltre 2000 addetti. Queste cifre hanno un rilevante valore per l’economia della zona e un significato molto importante per la cooperazione regionale in agricoltura, che proprio nei Vivai Cooperativi Rauscedo ha la sua punta di diamante.